Pip, via al recupero di 5 milioni di euro

I piani del nuovo amministratore dell’ex Agroinvest, Raffaele Franco. Nel mirino gli assegnatari dei lotti inadempienti


Rilanciare l’ultimo vero strumento di concertazione dell’area a nord di Salerno per dare risposte di lavoro al territorio. La l’Agenzia di Sviluppo della Valle del Sarno, nata dalle ceneri di Agro Invest, prima di ripartire deve recuperare dagli assegnatari dei propri lotti più di sei milioni di euro. Il mancato incasso non permette ancora di poter pagare in maniera definitiva coloro che hanno visto in questi anni espropriarsi i terreni. Solo per le aziende che operano sul territorio di Sarno, la società deve incassare circa due milioni di euro. Dal recupero di questi crediti potrebbe ripartire l’attività del nuovo amministratore unico, Raffaele Franco. «È un incarico complesso che cercherò di portare avanti nell’interesse dell’intera collettività del nostro territorio », afferma l’avvocato sarnese che è stato nominato alla guida della società in seguito ad un accordo siglato tra il governatore Vincenzo De Luca e il sindaco di Sarno e presidente della Provincia, Giuseppe Canfora. A settembre del 2015 quando fu cambiato il nome in Agenzia per lo sviluppo del sistema territoriale della valle del Sarno spa, furono esclusi tutti i soggetti privati dal capitale, facendola diventare una società totalmente pubblica, e Franco fu designato amministratore unico in sostituzione del consiglio di amministrazione affidato al nocerino Felice Ianniello. Il presidente della provincia Canfora si impegnò di portare a compimento le richieste di finanziamento per i Pip di Sarno e Scafati, per un importo complessivo di 50 milioni di euro. La situazione si complicò quando, pur presentate le richieste di finanziamento per i Pip di Sarno e Scafati, non furono prese in considerazione. La conseguenza finale fu che andarono persi i fondi europei 2007-2013. «Oggi – prosegue Franco – penso che ci sia una volontà politica per rilanciare questo strumento. I sindaci che hanno partecipato alla mia elezione in assemblea hanno questa chiara speranza. Fondamentale adesso dovrà essere l’impegno di tutti i soggetti coinvolti, in primis la Regione Campania». Attualmente ci sarebbero aziende che hanno pagato mentre altre ancora no. Come sarebbero stati già assegnati dei lotti ad alcuni imprenditori che non hanno ancora dato il via alla realizzazione degli opifici industriali. Forte, quindi, il rischio che se entro tre anni non si procederà con l’avvio dei lavori come stabilito da bando, si potrà procedere alla revoca dei lotti per garantire ad altri imprenditori che già hanno fatto richiesta di usufruire dell’area. «La situazione non è delle migliori- continua Franco- in questi giorni mi confronterò con il mio predecessore ( Ianniello) per continuare sulla strada da lui tracciata. Nel dettaglio dovrò analizzare nello specifico i bilanci e cercare di recuperare dagli imprenditori tutti i fondi necessari per liquidare i nostri debitori». Agro Invest era stata creata per la trasformazione di aree urbane in aree industriali: adesso la nuova società dovrà occuparsi di presentare progetti per accedere ai fondi europei: «Dobbiamo con intuito ed immaginazione mettere in campo nuove idee per lo sviluppo territoriale di un area cosi vasta come quella dell’Agro. Il nostro lavoro adesso può concretizzarsi sopratutto con finanziamenti europei ». Non ha dubbi Franco: «Prima di ampliare il nostro raggio di azione dobbiamo avere una situazione finanziari chiara che ci possa permettere di dare il via ad una giusta attività di rilancio e sviluppo del territorio ». GERARDO VICIDOMINI


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