Un Liceo al servizio della Comunità

Grandi progetti per gli studenti. Ma per realizzarli, c’è bisogno di un numero adeguato di aule


Tutto è pronto ai nastri diTutto è pronto ai nastri di partenza, nella Comunità del Liceo “T. L. Caro”, per dare l’avvio al nuovo anno scolastico. La Dirigenza, i Docenti, la Segreteria stanno apprestando programmi, progetti e documenti che consentiranno a questa nostra Grande famiglia di prendere il largo e veleggiare tranquilli nel grande mare della realtà culturale del nostro Paese. Ogni nuovo anno si configura sempre, per il corpo docente e per i discenti, come una grande scommessa e una sfida complessa. Da affrontare con passione ed entusiasmo. E con un forte senso dell’empatia, che ci spinge a “vivere insieme” le esperienze scolastiche e a metterci “dal punto di vista dell’altro”. Di certo, noi garantiremo, come siamo abituati a fare, standard di consistente livello nel campo della didattica, che ci ha visti già negli anni scorsi attenti alle novità, ma anche capaci di tesaurizzare i risultati della tradizione consolidata. Tutti i Progetti, da quelli umanistico- linguistici a quelli scientifici, tutte le esperienze, da quella teatrale a quella della Rivista “Lyceum”, tutti i Percorsi innovativi saranno confermati e potenziati. Rigoroso sarà l’impegno anche nel versante delle iniziative relative al Progetto Scuola-Lavoro, che si inserisce in un’azione della nostra Istituzione sempre attenta alle esigenze del territorio, in cui, tra l’altro, dovranno collocarsi a livello lavorativo le nuove generazioni, che noi nel tempo andiamo formando. E, a proposito di formazione, va detto (e ne siamo orgogliosi), che noi da tempo siamo impegnati anche nel concretizzare una moderna visione della Scuola, che non deve fornire solo informazioni e contenuti, ma soprattutto conoscenze e abilità. In tale direzione noi daremo il massimo per consentire a tutti gli studenti di mettere a frutto le proprie potenzialità, che spesso rischiano di restare nascoste e improduttive. La nostra didattica è finalizzata, per quello che ci sarà possibile, a non lasciare indietro nessuno. Noi non ci atteggiamo a ferrei giudici che emettono i loro indiscutibili verdetti, ma degli allenatori della mente e del cuore che si pongono al fianco dei loro discenti impegnati nella dura gara della vita. Una sola nota dolente sono costretto a sottolineare. Nonostante la nostra buona volontà, ci scontriamo con una difficoltà logistica. Devo, infatti, ricordare, che mancano le aule per il Liceo Linguistico, un corso, peraltro, che registra una crescita incoraggiante e un gradimento sempre crescente nel territorio di utenza (peraltro, voglio solo ricordare che la Fondazione Agnelli ci ha collocati al primo posto tra i licei linguistici del territorio con un punteggio tra i primi d’Italia). Siamo riusciti a recuperare qualche spazio in più, ma non in maniera adeguata rispetto alle esigenze effettive. In realtà, l’Amministrazione Provinciale ci ha promesso qualche altra aula in più; ma devo registrare con dispiacere che non ci siamo trovati ancora dinanzi a risultati concreti. Se riusciremo a rimuovere anche quest’ultimo ostacolo, davvero il “T. L. Caro” potrà realizzare i suoi ambiziosi obiettivi come autorevole Agenzia della formazione sul territorio. partenza, nella Comunità del Liceo “T. L. Caro”, per dare l’avvio al nuovo anno scolastico. La Dirigenza, i Docenti, la Segreteria stanno apprestando programmi, progetti e documenti che consentiranno a questa nostra Grande famiglia di prendere il largo e veleggiare tranquilli nel grande mare della realtà culturale del nostro Paese. Ogni nuovo anno si configura sempre, per il corpo docente e per i discenti, come una grande scommessa e una sfida complessa. Da affrontare con passione ed entusiasmo. E con un forte senso dell’empatia, che ci spinge a “vivere insieme” le esperienze scolastiche e a metterci “dal punto di vista dell’altro”. Di certo, noi garantiremo, come siamo abituati a fare, standard di consistente livello nel campo della didattica, che ci ha visti già negli anni scorsi attenti alle novità, ma anche capaci di tesaurizzare i risultati della tradizione consolidata. Tutti i Progetti, da quelli umanistico- linguistici a quelli scientifici, tutte le esperienze, da quella teatrale a quella della Rivista “Lyceum”, tutti i Percorsi innovativi saranno confermati e potenziati. Rigoroso sarà l’impegno anche nel versante delle iniziative relative al Progetto Scuola-Lavoro, che si inserisce in un’azione della nostra Istituzione sempre attenta alle esigenze del territorio, in cui, tra l’altro, dovranno collocarsi a livello lavorativo le nuove generazioni, che noi nel tempo andiamo formando. E, a proposito di formazione, va detto (e ne siamo orgogliosi), che noi da tempo siamo impegnati anche nel concretizzare una moderna visione della Scuola, che non deve fornire solo informazioni e contenuti, ma soprattutto conoscenze e abilità. In tale direzione noi daremo il massimo per consentire a tutti gli studenti di mettere a frutto le proprie potenzialità, che spesso rischiano di restare nascoste e improduttive. La nostra didattica è finalizzata, per quello che ci sarà possibile, a non lasciare indietro nessuno. Noi non ci atteggiamo a ferrei giudici che emettono i loro indiscutibili verdetti, ma degli allenatori della mente e del cuore che si pongono al fianco dei loro discenti impegnati nella dura gara della vita. Una sola nota dolente sono costretto a sottolineare. Nonostante la nostra buona volontà, ci scontriamo con una difficoltà logistica. Devo, infatti, ricordare, che mancano le aule per il Liceo Linguistico, un corso, peraltro, che registra una crescita incoraggiante e un gradimento sempre crescente nel territorio di utenza (peraltro, voglio solo ricordare che la Fondazione Agnelli ci ha collocati al primo posto tra i licei linguistici del territorio con un punteggio tra i primi d’Italia). Siamo riusciti a recuperare qualche spazio in più, ma non in maniera adeguata rispetto alle esigenze effettive. In realtà, l’Amministrazione Provinciale ci ha promesso qualche altra aula in più; ma devo registrare con dispiacere che non ci siamo trovati ancora dinanzi a risultati concreti. Se riusciremo a rimuovere anche quest’ultimo ostacolo, davvero il “T. L. Caro” potrà realizzare i suoi ambiziosi obiettivi come autorevole Agenzia della formazione sul territorio.

 

Prof. Giuseppe Vastola
Dirigente Scolastico
del Liceo “T. L. Caro” di Sarno


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