Il centro storico non attira

Negozi chiusi e sfitti. Restano sulla carta le promesse dell’amministrazione


Commercio mai così in crisi e il centro storico ne paga le conseguenze. Via Fabricatore, via Tortora, via De Liguori, Corso Umberto I e via Laudisio le arterie con il maggior numero di serrande chiuse e locali sfitti. Sull’argomento si è espresso Enrico Sirica, capogruppo di Fratelli D’Italia. «Il commercio a Sarno va completamente riorganizzatodice Sirica- Questa amministrazione è in carica oramai da più di 3 anni e mezzo, e grandi interventi non ne sono stati mai fatti. Pertanto è giunto il momento che qualcuno si dia da fare. La rivoluzione tributaria annunciata dall’amministrazione non è mai partita, né tantomeno l’esenzione Tari per le nuove attività, la quale seppure esistente, è stata ostacolata da una “burocrazia” insormontabile con un aggravio di costi insostenibili solo per dimostrare i requisiti. Noi siamo pronti a dare una mano, ma iniziative come quelle della dell’istituzione di un Centro commerciale Naturale vanno programmate, pubblicizzate e sponsorizzate, con misure a supporto dei commercianti, e strutture ed incentivi a favore dei giovani. Ci vogliono, soprattutto, interventi strutturali, quali parcheggi e agevolazioni». Poi continua: «L’evento sporadico può funzionare solo per gli ambulanti, come il recente “Sarno Fa gola”. Senza ombra di dubbio è stata un’ottima idea quella di realizzare un evento serale di intrattenimento nella città di Sarno, peccato però che anche questa volta si è persa l’opportunità di coinvolgere in maniera adeguata i commercianti. Se è vero che è stata una bella kermesse, di certo non è stata la festa del commercio sarnese visto che la maggior parte dei negozi erano chiusi. Rispetto a quanto promesso nel volantino pubblicitario dell’evento, i negozi di Corso Amendola alle 21,30 circa avevano già rinunciato al loro pezzo di centro commerciale, chiudendo i battenti anticipatamente. La concentrazione di stand a Piazza 5 maggio, ha tagliato fuori dal “centro commerciale” i negozi, dando di fatto più occasione di vendita agli ambulanti. Mi faccio da portavoce delle istanze degli esercenti locali conclude Sirica – che chiedono sempre maggiori chance per creare crescita economica su un territorio che ha bisogno di essere promosso e di ingrandirsi economicamente, perché Sarno farà veramente gola quando diventerà appetibile da un punto di vista economico, sociale e culturale ». Intanto i commercianti di via Fabbricatore si organizzano per riproporre “La Via del Gusto”.

 

di DANILO RUGGIERO


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